Mi spostai successivamente al letto a castello di destra, eseguendo gli stessi movimenti fatti per quello di sinistra.
Controllai i cuscini, le giunture in cui i pannelli di legno si univano, il retro della struttura intera del letto, la rete....
E infine esaminai la parete in cui si trovava la porta d'ingresso; aprii quest'ultima controllando che fuori non ci fosse niente o nessuno.....e poi la richiusi accuratamente, voltandomi verso i ragazzi.
"Niente cimici" - dissi infine ai ragazzi osservandoli in viso. Evitai di toccare prima l'argomento poichè ancora non sapevo se il vagone fosse tranquillo o meno.
A passi lenti mi portai verso il centro della stanza, chiedendo ai ragazzi di avvicinarsi onde evitare di dover alzare troppo la voce e farci sentire da qualche passante.
"Dunque..." - incrociai le braccia al petto mantenendo l'aria seria e tranquilla che da quella mattina mi aveva caratterizzata - "...per prima cosa vi chiedo di evitare il più possibile di parlare direttamente o indirettamente di questa missione. Questo treno è un mezzo per civili, quindi non possiamo sapere da chi sia frequentato...e soprattutto, non abbiamo la certezza di poter comunicare tra noi liberamente.."
Feci una breve pausa, alzando il dito verso l'alto e facendolo roteare appena, ad indicare tutta la stanza che avevo controllato poco prima.
"Siamo costretti a muoverci in questo modo proprio per via della segretezza della missione: una nave militare Balambiana che attracca lungo le coste Esthariane non passerebbe inosservata.."
Come se mi fossi ricordata di una cosa, feci cenno ai ragazzi di attendere, e prontamente mi recai laddove avevo scaricato il mio zaino.
Trafficando con chiusure lampo e tasche interne, tirai fuori un foglio ordinatamente piegato in quattro, e lo dispiegai sul tavolo basso al centro della sala, in modo che i ragazzi potessero seguirmi.

"Questo è il tunnel sotterraneo che stiamo percorrendo.." - dissi indicando con l'indice la linea rossa tratteggiata che collegava Balamb ad Esthar - "...fra quattro ore circa sbarcheremo presso Tian Tai, stazione ferroviaria della regione del Wutai"
Una breve pausa, durante la quale osservai la mappa scegliendo le parole con le quali continuare; ne approfittai anche per sollevare lo sguardo verso il vetro opaco della prota d'ingresso, per captare eventuali ombre aldilà di essa.
"..qui cambieremo treno, e raggiungeremo il villaggio di Cha Sui, dove si trova il nostro richiedente. Come potete vedere, Cha Sui è abbastanza vicino a Suzhou da subirne l'influenza. Comunque, dovremmo arrivare a destinazione nel pomeriggio.." - conclusi seguendo con il dito la scia rossa del nostro tragitto.
Staccai poi la mano dalla mappa, portando indietro la schiena per lasciare che i ragazzi potessero controllarla da soli.
"Avete domande?"
S K Y ; P A I N T E R ★ // • •