Il mio capitano. Stava chiamando me.
Reattiva al massimo, concentrai immediatamente e per un attimo lo sguardo sulle sue mani, che stringevano la sfera arancione da basket.
Nuovamente, ero io ad avere con me l'oggetto per cui tutti, in quel campo sportivo che ancora sapeva di vernice, stavano giocando già da diversi minuti.
Con entrambe le mani, per sicurezza, intercettai la palla passata da Ryu.
Immediatamente, approfittai del "vuoto" che si era creato nella metà campo avversaria per insinuarmi verso il canestro, la mia meta....non prima di aver tentato di scartare, come potevo, la playmaker avversaria che mi si era parata davanti.
Mayu mi osservava con sguardo di sfida, forse anche perchè ero l'unica donna in campo oltre a lei..
La ragazza dalla chioma bionda era posta di fronte a me, intenzionata a non lasciarmi procedere oltre.
Dovevo agire in fretta, per non rischiare di ritrovarmi addosso uno di quei giganti in calzoncini che sicuramente mi avrebbero dato filo da torcere.
Fortunatamente, l'altro mio punto "forte" oltre al palleggio, era l'agilità che mi caratterizzava anche al di fuori del campo.
Certo, applicarvi le movenze del basket era stato un lavoro non da poco...tuttavia, nonostante le altre mille carenze che mi caratterizzavano come giocatrice di quello sport, in quel momento avrei potuto farcela a scartare la ragazza.
Tentai di confonderla con un paio di palleggi che alternavano mano destra a mano sinistra, per non farle capire da che parte avrei tentato la "fuga".
E poi, la stupida idea che probabilmente non avrebbe affatto funzionato.
".....che figo, quello...!"
Sgranai gli occhi, per un solo istante, scrutando qualcosa oltre le sue spalle.
E qui si vide la differenza tra un giocatore professionista, e delle dilettanti come me e lei: Mayu si lasciò distrarre, e istintivamente si voltò, anche se solo per un attimo.
Si rese subito conto di aver bruciato in quel modo la sua opportunità per bloccarmi..
Glielo si poteva leggere in viso, in quell'espressione furiosa mentre cercava di rincorrermi, quando ormai avevo già preso qualche metro di vantaggio, correndo verso il canestro.
Mayu: "TU!!"
Trattenni una risata, mentre avanzavo palleggiando.
Dietro di me, sentivo i passi dei giocatori che già si erano messi in moto per raggiungermi.
Il canestro ormai era a portata di tiro...quindi, perchè non provare?
Non ero molto fiduciosa sulle mie capacità, in quel senso..
Non ero sicura di avere abbastanza forza nelle braccia, anche se la mira forse più o meno ci stava. Mi mancava l'esperienza di chi praticava quello sport da anni....e questo non era un dettaglio da poco.
Mi fermai, bloccando la palla.
Feci appello a tutto il sangue freddo che avevo in corpo, e cercai di acquisire la razionalità di un istante che mi sarebbe servita per effettuare il mio tiro.
La spinta fu radicale: non partì solo dalle braccia, ma dall'intero corpo.
Dai piedi, salì lungo le gambe che si piegarono per prendere lo slancio.
I muscoli stavano lavorando, li potevo sentire.
La spinta poi arrivò al bacino, alle anche, e mentre saltavo in alto si spostò sulle braccia, ormai pronte per il lancio.
Mi sembrava di osservare quasi tutto a rallentatore...
Le braccia si tendevano, e le dita accompagnavano lentamente l'allontanamento della palla, che prese il volo verso il canestro.
Tirai fuori molta più forza di quella che mi aspettavo, ma sarebbe bastata..?
La palla volava verso l'alto...ormai, non potevo fare altro che attendere l'esito di quell'azione..
S K Y ; P A I N T E R ★ // • •